Promozione D. Opitergina, parla Alessandro Cattelan: "Fino a che la matematica non ci premia nulla è deciso"

2020.01.22 12:14
- di: Tuttocampo
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Promozione D. Opitergina, parla Alessandro Cattelan: "Fino a che la matematica non ci premia nulla è deciso"

Tre gol in maglia biancorossa, l'ultimo domenica scorsa. Un'altra decina con il Conegliano, dove ha giocato nella prima parte di questa stagione. Stagione sotto i riflettori per Alessandro Cattelan, giunto alla corte di mister Mauro Conte con il mercato invernale. "Sono entrato in spogliatoio in punta di piedi. La squadra era già forte e collaudata. Rimaniamo umili e pensiamo una gara alla volta".cLo scorso ottobre ha compiuto 30 anni tondi: segni particolari, bomber di razza. Aveva già giocato con l'Opitergina per due stagioni, tra il 2016 e il 2018. Esperienze importanti con LiapiaveLiventinaUnion Pro e Fossalta. Per lui una dozzina di gol anche in maglia Treviso nella stagione 2015/16.

Domenica vittoria 3-1 a Ponzano: che partita è stata?

"Gara tosta, contro un avversario che aveva necessità di punti. Siamo stati bravi ad andare sul 2-0 grazie ai gol di Davide (Carniello, nda) e al mio. Abbiamo cercato di gestire il risultato. Poi dopo il loro gol, abbiamo tenuto duro e con carattere abbiamo segnato il tris con Alcantara che ha chiuso i conti. Vittoria meritata".

A +12 dal Noventa secondo, molti dicono che il campionato è segnato. È così?

"No. Fino a che la matematica non ci premia, nulla è deciso. Noi ragioniamo un passo alla volta, guai a pensare in maniera diversa. Siamo abituati a rimanere umili e a correre. Pensiamo solo a lavorare, il resto non ci interessa".

Domenica arriva il Villorba. Che confronto ti aspetti?

"Sarà una partita dura, tosta, contro una squadra molto fisica. Tutti contro la capolista daranno il 100%. Mi aspetto una guerra, sportivamente parlando, contro una formazione che vuole portare a casa punti".

Come giudichi fin qui la tua stagione?

"Ho segnato una decina di gol nella prima parte di campionato, quando ero a Conegliano. Poi sono arrivato a Oderzo. La squadra era già molto forte e ben oliata, con tanti giocatori importanti che già conoscevo. Sono entrato in spogliatoio in punta di piedi, mettendomi a disposizione del gruppo e cercando di dare per quanto possibile il mio contributo. Finora in biancorosso sono riuscito a segnare tre gol. È vero, è un ritorno. Ma sono arrivato con la massima umiltà in un gruppo che pensa solo al risultato finale".
Fonte articolo: Ufficio stampa Opitergina

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