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00:49 sabato, 16 dicembre 2017

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E' SOLO UN GIOCO, MA CHE BEL GIOCO!

calendario 07.12.2017
di: Tuttocampo
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E' SOLO UN GIOCO, MA CHE BEL GIOCO!

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera inviata alla Redazione da Silvia Tosetto, capitano del Creola.

"Non so se sia opportuno inviare queste righe alla vostra pagina, ma vorrei condividere con voi il mio pensiero rubandovi qualche minuto. 
Sono passati quattro giorni dall'ultima partita ed io continuo a pensarci. 
Venerdi sera la mia squadra ha giocato una partita, che dai piú potrebbe essere definita "facile", contro una squadra tecnicamente meno preparata della mia, semplicemente per mancanza d'esperienza sul campo. 

Nella pausa tra primo e secondo tempo, durante il cambio campo, ho sentito una delle avversarie dire ad una compagna, visibilmente dispiaciuta e rassegnata per il risultato sfavorevole, "Dai, è solo un gioco!".

Sono giorni che ripenso a quelle parole e alle vicissitudini della mia squadra negli anni. Ho iniziato a giocare circa otto anni fa e per anni le vittorie le abbiamo viste solo con il binocolo. Per anni siamo state la squadra contro cui era matematicamente impossibile perdere, eravamo senza esperienza, senza fortuna dalla nostra parte e la nostra prioritá non era di certo risalire da quell'ultimo posto in classifica che per anni è stata la nostra unica certezza.

 Mi sono rivista nella ragazza a cui è stato detto "è solo un gioco". 

Ti capisco, capisco la frustrazione, i pensieri negativi, la rabbia, a volte la vergogna, la rassegnazione e la delusione. Ho rivisto la mia squadra agli esordi, quando per un gol esultavamo una settimana intera.
 Ho rivisto la mia squadra impaurita, poco esperta, ma con tanta voglia di fare. 
Ti assicuro che con il passare del tempo, cosi come è successo a noi, le soddisfazioni arriveranno piano piano. E se anche non dovessero arrivare, imparerai un sacco di cose. Imparerai decine di schemi di punizioni e calci d'angolo che ovviamente in partita non riusciranno mai, desidererai scomparire quando verrà il tempo della preparazione a settembre, ma ti sentirai invincibile quando per la prima volta firmerai la distinta come Capitano. 

Io con il passare del tempo son cresciuta, sono maturata, mi sono laureata, ho visto compagne sposarsi e altre fare dei figli, ma gli allenamenti del martedi e del giovedi sono sempre stati una costante.
Ha ragione la tua amica a dirti di non preoccuparti per il risultato, perchè è solo un gioco, perchè nella vita le priorità sono sicuramente altre, ma io negli anni grazie a questo gioco ho imparato davvero tanto. 

Ho imparato a saper perdere, a rialzarmi e magari perdere di nuovo. Ma con il sorriso. Ho imparato a non vergognarmi a dire "abbiamo perso 17 a 0", ma a riderci su. Ho imparato che se ci credi puoi battere il rigore decisivo per la partita anche se fino a 10 minuti prima stavi bevendo gin nel tuo bungalow. Ho imparato a gestire le emozioni e che a volte è davvero piú importante partecipare che vincere. Ho imparato che bere una birra in compagnia dopo allenamento vale piu di mille vittorie. 

Ho imparato che si può vincere un torneo in 5 senza cambi e che se ci si crede fino in fondo si può pure alzare la Coppa del Torneo Barricata (quello delle scarse). 

 Ho pianto per un rimprovero, ho inventato le scuse piú assurde per non andare ad allenamento, ho fatto tutti i tipi di terapie immaginabili, ho esultato per i gol degli avversari, ho maledetto i miei allenatori in tutte le lingue che conosco e ho visto il sorriso sincero di mia nonna dopo averle detto che finalmente ne avevamo vinta una. In questi anni ho stretto legami profondi all'interno della mia squadra e ne ho persi altri che ritenevo tali, ho cambiato allenatori e accolto compagne nuove. Ma soprattutto sono cambiata io e le cose che mi circondano.

L'unica costante che è rimasta tale in tutto questo tempo è stato il calcetto.

Le parole di quella ragazza mi hanno fatta riflettere su questo e volevo ringraziarvi di cuore per la possibilitá che in questi anni ci state dando per crescere e confrontarci con altre ragazze che condividono la stessa passione e che forse hanno vissuto le stesse cose che ho vissuto io, permettendoci di vedere altre realtá e non rimanere chiuse nel guscio della nostra palestra a giocare tra di noi come un semplice passatempo. Sono d'accordo con la mia "avversaria", anche se continuerei la frase: è solo un gioco, ma che bel gioco!!

Un abbraccio,
Silvia.​





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