Thermal Teolo: a tu per tu con...Nicola Bensi

2015.11.05 20:17
- di: Tomb89
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Thermal Teolo: a tu per tu con...Nicola Bensi

Squadra: THERMAL TEOLO
Nome: NICOLA
Cognome: BENSI
Data di nascita: 20 gennaio 1997
Ruolo: DIFENSORE
 
Nicola Bensi, giovane terzino destro, è l'emblema del nuovo corso termale: dopo aver fatto tutta la trafila del settore giovanile ha esordito in prima squadra nell’ultima partita della scorsa stagione, contro la Correggese, guadagnandosi la conferma nel nuovo Thermal Teolo. In questo avvio di stagione si sta mettendo in luce con ottime prestazioni, tanto da meritare la segnalazione di un giornalista del Mattino di Padova in occasione della partita contro l’Adriese di due settimane fa.   
 

  1. Ciao Nicola, parlami un po’ della tua storia calcistica: com’è nata la passione per il calcio, quando hai cominciato a giocare, a che età hai iniziato nella nostra società (allora rinominata C.S.R.Teolo) e che ricordi possiedi dei primi anni nel nostro settore giovanile?
La passione è nata da subito. A cinque anni ho iniziato a giocare proprio al C.S.R.Teolo e ricordo che giocavo ala sinistra, a differenza di adesso.
  1. Dopo l’esordio in prima squadra alla fine dell’anno scorso ti aspettavi una riconferma o c’è stato un momento in cui hai preso in considerazione anche l’ipotesi di andare a farti le ossa in qualche altra realtà?
Dopo l’esordio in prima squadra dell’anno scorso ho avuto varie offerte, ma le ho tutte rifiutate. La società mi aveva già comunicato che facevo parte del nuovo progetto in qualità di giocatore della prima squadra e io non ho esitato a rispondere presente, perché sapevo che sarebbe stata una grande opportunità per mettermi in gioco ad un certo livello. 
  1. Quali emozioni e soddisfazioni provi nel giocare a questi livelli con la maglia della squadra con cui sei cresciuto?
È una grande soddisfazione riuscire a percorrere tutto il settore giovanile e arrivare a giocare in prima squadra con la stessa maglia con cui ho iniziato.
  1. Contro l’Adriese hai avuto a che fare con Giacomo Marangon, uno degli attaccanti più forti della categoria, ma anziché pagare l’inesperienza del primo anno hai mostrato la tranquillità di un veterano, disputando forse la tua partita migliore e meritando la segnalazione sul Mattino. Quali pensi siano i tuoi punti di forza come persona e come calciatore?
Contro l’Adriese sapevo che avrei dovuto affrontare un avversario tosto: i compagni me ne avevano parlato per dirmi i suoi punti di forza e io ho cercato di limitarlo il più possibile. Personalmente penso di essere un giocatore che non molla mai e dà tutto se stesso per la squadra.
  1. Che obiettivi ti poni a livello di squadra e a livello personale per la stagione in corso?
A livello di squadra l’obiettivo primario è quello di raggiungere il prima possibile la matematica salvezza. A livello personale invece vorrei cercare di migliorarmi giorno dopo giorno per poter dare un contributo sempre maggiore alla squadra.
  1. C’è qualche persona che vuoi ringraziare per averti supportato nel tuo percorso?
Voglio ringraziare prima di tutto i miei genitori per avermi dato la possibilità di giocare a calcio. Poi tutti i mister che ho avuto, per avermi cresciuto e avermi insegnato ognuno qualcosa di diverso. Infine, ma non per importanza, un grosso ringraziamento va alla società, che ha sempre creduto in me e mi dà tuttora fiducia.
  1. Che consigli ti senti di dare ai giovani calciatori del settore giovanile che sperano di vestire un giorno la maglia della prima squadra?
Un consiglio che posso dare a tutti i ragazzi del settore giovanile è di credere sempre in se stessi e di allenarsi con impegno e con la volontà di migliorarsi e dare tutto per la propria squadra. 
 

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