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Gli Highlander del calcio contemporaneo

2023.04.27 11:35
- di: Tuttocampo
Gli Highlander del calcio contemporaneo
Uno degli sport più antichi e più amati di sempre, che vide la luce nel lontano 26 ottobre 1863, annovera all’attivo molti protagonisti in età “avanzata”, i cosiddetti veterani del calcio moderno. In Europa tra i grandi professionisti vi sono nomi illustri come l’estremo difensore del Parma Gianluigi Buffon, non più titolare come un tempo ma prezioso pezzo dello scacchiere di Mister Pecchia per la grande esperienza professionale. All’età di 45 anni Gigi non vuole proprio sapere di smettere, l’ex portiere azzurro ha raggiunto un importante traguardo, grazie alla sua caparbietà è diventato il calciatore con più presenze di sempre nel campionato di Serie A nella stagione 2020/2021 con ben 657 presenze, riuscendo ad abbattere il primato di Paolo Maldini che vanta 647 presenze in totale.

Rimanendo con lo sguardo in Italia, troviamo stavolta un protagonista con la p maiuscola, grande personaggio del calcio moderno, colui che del calcio ne ha fatto un’arte, sua maestà Zlatan Ibrahimovic, un nome non di certo nuovo, nel panorama calcistico. Il suo ritorno in Italia, nella Milano rossonera è stato accolto con molto scetticismo, lui come al solito però non si è fatto attendere. Nella sua seconda attuale esperienza rossonera ha raccolto 64 presenze e ha messo a segno ben 34 reti, il suo contributo prezioso e fondamentale ha permesso alla squadra di ritornare nelle zone alte della classifica, l’impatto del plurititolato campione svedese è stato importante per la crescita di un gruppo giovanissimo che ha conquistato anche grazie al suo arrivo in rossonero, lo scudetto nella stagione 2021/2022


Spostando lo sguardo in Asia, risalta in assoluto il nome del giapponese Kazuyoshi Miura, che il 26 febbraio 2021 ha spento la bellezza di 56 candeline, il nipponico vanta nel suo curriculum un’avventura ligure, sponda rossoblù. Nell’ormai lontana stagione 1991-1992 ha vestito la maglia del Genoa, collezionando 21 presenze e realizzando esclusivamente una rete, nel derby della lanterna. Kazu non ha proprio alcuna voglia di smettere ciò è testimoniato dal suo ennesimo trasferimento e debutto con la maglia del club portoghese Oliveirense, militante nel campionato di secondo livello. 
Fonte articolo: Sport e Materia (Antonio Ciancio)

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